Il Cantiere delWELFAREVoci, strumenti e riferimenti per il cambiamento

Perché le disuguaglianze crescono, ma la domanda di equità fatica a diventare consenso politico?

Perché le disuguaglianze crescono, ma la domanda di equità fatica a diventare consenso politico?

Commenta e condividi

La disuguaglianza di ricchezza si autoalimenta a un ritmo molto più veloce di quella di reddito, creando fratture sociali sempre più profonde: quali sfide per un operatore o un manager del welfare sociale?

In una recente intervista suCittà Nuova,l’economistaLeonardo Becchettitocca un nervo scoperto che chi si occupa diwelfareepolitiche socialinon può ignorare.

“La disuguaglianza di ricchezza si autoalimenta a un ritmo molto più veloce di quella di reddito, creando fratture sociali sempre più profonde 

– Leonardo Becchetti –

La ricchezza finanziaria investita in borsa cresce mediamente del 7-8% all’anno e nello stesso periodo i redditi da lavoro hanno perso potere d’acquisto a causa dell’inflazione. Eppure, le proposteredistributivefaticano a trovare consenso. La politica sembra aver rinunciato a governare ledisuguaglianzee l’elettorato, sfiduciato dalla “coperta corta” delle leggi di bilancio (specialmente su sanità e sociale), si rifugia nell’astensione o nel voto di protesta, spesso favorendo paradossalmente lo status quo.

Perché i poveri si astengono o votano per i ricchi? Risponde Becchetti

a cura di Carlo Cefaloni

26 Novembre 2025 - Fonte: Città Nuova

Dialogo a tutto campo con uno degli esponenti più autorevoli dell’economia civile sui capitoli decisivi in campo politico. Dagli ostacoli alla transizione ecologica alle pressioni per il ritorno dell’energia nucleare, dalle polemiche su Jeffry Sachs allo scenario italiano dell’opzione Ruffini, fino allo strano caso di un’egemonia culturale che legittima e sostiene l’ingiustizia sociale

Becchetti propone una via d’uscita che chiama“Cooperazione Rafforzata”: smettere di aspettare la grande riforma calata dall’alto che accontenti tutti. Suggerisce che gruppi di “pionieri” vadano avanti, dimostrando nei fatti che un modello diEconomia Civileè possibile e generabenesseresuperiore.

L’Economia Civileè unavisionecomplessiva delmercatoe dellasocietà. In sintesi, sostiene chel’economia è un gioco a somma positivaquando è animata dalla fiducia e dalla cooperazione, e che l’impresa e il mercato sono istituzioni sociali che devono produrrenon soloutilità (profitto), ma anchebeni relazionali(fiducia, legami comunitari).

Occorre una presa di coscienza strategica, perché la sfida per un’economia più giusta si vince prima sul terreno delle idee, per poi tradursi in azione politica coerente.

Per un operatore o un manager delwelfare sociale, cosa può significare?

Cambiare le lenti con cui si osservano e progettano gli interventi: spostare ilfocusdall’assistenza allageneratività sociale.

Ecco cinque strumenti concettuali:

1. Dal bisogno alla risorsa

 Trasforma la categoria“utente”in“cittadino attivo”o“partner”.

  • Vecchia Lente:L’anziano o il soggetto fragile è unbisognoda coprire con una prestazione.
  • Nuova Lente (EC):L’anziano, il migrante, la persona con disabilità è unarisorsapotenziale in grado di contribuire al tessuto sociale e produttivo(es. attraverso il volontariato, la trasmissione di competenze o la co-produzione di servizi).

2. La reciprocità nel servizio

Supera la logica dell’assistenza unidirezionale (dallo Stato al cittadino) per favorire loscambio orizzontale.

  • Vecchia Lente:L’intervento è una donazione (assistenza).
  • Nuova Lente (EC):L’intervento è unpatto di reciprocitào un percorso diempowerment.

3. Misurare il Benessere Totale (Oltre il Costo)

Non farti guidare solo dall’efficienza economica (quanto costa il servizio), ma dal valore sociale generato.

  • Vecchia Lente:L’intervento è uncostoda tagliare o contenere (focus sul budget).
  • Nuova Lente (EC):L’intervento è uninvestimentoche producebeni relazionali(fiducia) ebenessere psicofisico/sociale(riduzione di solitudine, stress, patologie correlate).

4. La logica della "Cooperazione Rafforzata"

È il principio suggerito da Becchetti: di fronte al blocco politico o alla “coperta corta” delle risorse, chi è pronto deve agire.

  • Vecchia Lente:Aspettare il finanziamento o la riforma strutturale da parte delle istituzioni centrali.
  • Nuova Lente (EC):Agire immediatamente, aggregando partner (Terzo Settore, imprese socialmente responsabili, cittadini attivi) per avviare progetti pilota sostenibili a livello locale.

5. La centralità dei Beni Relazionali

Il vero valore aggiunto del welfare è la capacità digenerare relazionidi qualità.

  • Vecchia Lente:L’obiettivo è soddisfare un bisogno materiale (un pasto, una casa).
  • Nuova Lente (EC):L’obiettivo primario è laconnessione umanae il superamento della solitudine. I beni relazionali sono quei beni che esistono solo se condivisi (come l’amicizia o la fiducia).

Leggi anche: