Il Cantiere del Welfare · Chi siamo
Cantiere Welfare:
perché?
Uno spazio aperto per connettere saperi, persone e territori — verso un welfare che genera, integra e innova.
Non una rivista. Un cantiere aperto.
Non una rivista accademica. Non un blog di settore. Uncantiere aperto, dove idee e strumenti si costruiscono insieme a chi ogni giorno lavora sul campo del welfare territoriale italiano.
Podcast, newsletter, magazine e contributi su LinkedIn compongono un ecosistema editoriale pensato per orientare, rilanciare e approfondire le principali traiettorie di cambiamento del welfare sociale. Ogni canale ha un registro diverso. Tutti puntano nella stessa direzione: aiutare chi lavora nel welfare apensare oltre l'urgenza.
L'ecosistema editoriale: quattro canali, una direzione comune.
Due forze che si muovono in direzioni opposte
I modelli tradizionali delle politiche sociali territoriali sono attraversati da una crisi di sistema. La capacità di spesa si comprime mentre i bisogni sociali crescono e si moltiplicano. Nuove fragilità — demografiche, economiche, relazionali — emergono in un sistema pensato per rispondere a bisogni diversi, con strumenti pensati per un altro tempo.
La forbice del welfare: risorse in contrazione, nuovi bisogni in crescita. Il gap richiede nuovi modelli, non solo più risorse.
"La crisi del modello di welfare è duplice: da un lato, è una crisi di sostenibilità finanziaria dovuta all'invecchiamento demografico e alla pressione della spesa; dall'altro, è una crisi di legittimità e di efficacia. L'unica via d'uscita duratura non è il mero taglio della spesa, ma una profonda ristrutturazione che sposti il baricentro dall'intervento riparatorio a quello promozionale e preventivo."
— Maurizio Ferrera, 2017È fondamentale adottare unavisione strategicadi lungo periodo e accettare la sfida di costruire nuovi paradigmi, dove l'innovazione sociale non è un'appendice del sistema — ma il suomotore di rigenerazione.
Tre sfide concrete del welfare contemporaneo
Il Cantiere del Welfare si muove lungo tre assi complementari, che corrispondono a tre sfide concrete del welfare contemporaneo.
Non esiste una sola causa o soluzione alla crisi del welfare. C'è un mosaico di attori, pratiche e visioni che devono convergere. È lacoerenza dell'arco— non la solidità delle singole pietre — a sostenere il sistema che cambia. Il Cantiere non offre risposte definitive: offre uno spazio per pensare le domande giuste.

Davide Vairani
Coordinatore area non autosufficienza · ASC Cremona
Da oltre venticinque anni opero nel cuore del welfare territoriale, guidando processi complessi di governance e co-programmazione tra Pubblica Amministrazione e Terzo Settore.
Coordino l'area non autosufficienza perASC — Azienda Sociale Cremonese, ente strumentale dei 48 comuni dell'Ambito Territoriale Cremonese. Mi occupo quotidianamente di accreditamento, co-progettazione, gestione delle unità d'offerta sociali e rapporti con le cooperative e le organizzazioni del Terzo Settore.
Il Cantiere del Welfare nasce dall'incontro tra questa esperienza operativa e la convinzione chechi lavora nel welfare debba anche pensarlo— non solo gestirlo.Tra tecnico, manager e creativo: è così che mi definisco.
Hai un'idea?
Costruiamola insieme.
Sono aperto a collaborazioni, interventi, contributi. Se lavori nel welfare e vuoi pensarlo insieme, scrivi.
