Nel dibattito contemporaneo sullapubblica amministrazione, il concetto divalore pubblicoha acquisito una rilevanza centrale, ma spesso rimane confinato a una dimensione retorica.
La recentePublic Design Evidence Reviewpubblicata dalCabinet Officebritannico nel luglio 2025 offre invece una chiave di lettura operativa e concreta, particolarmente rilevante per ripensare ilwelfare socialenell’era della complessitĂ .
Ma cosa significa realmente“creare valore pubblico”neiservizi sociali?

Valore pubblico: definizione e doppia natura
Ilvalore pubblicopuò essere definito secondo una duplice prospettiva, che ne evidenzia tanto la dimensione di risultato quanto quella di processo.
Comerisultato, il valore pubblico si identifica nelraggiungimento di obiettivi sociali ampi e condivisi– principalmente, ma non esclusivamente, attraverso la fornitura di beni e servizi pubblici.
Nel contesto delwelfare sociale, questo si traduce concretamente in: miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini piu’ vulnerabili; riduzione delle disuguaglianze; promozione dell’inclusione sociale; prevenzione del disagio; sostegno all’autonomia delle persone.
Comeprocesso, il valore pubblico rappresenta invece l’allineamento efficace tratre dimensionifondamentali dell’azione pubblica:
Questa duplice natura –risultatoeprocesso– è particolarmente rilevante nel welfare sociale, dove l’efficaciadegli interventi dipende tanto dallaqualitĂ delle prestazioni erogate quanto dalla capacitĂ dicostruire relazionidi fiducia, attivarereti territorialie coinvolgere i destinatari comeco-produttoridel servizio
Il valore pubblico nel welfare: oltre il paradigma economicista
Per decenni, ilwelfare socialeè stato valutato prevalentemente attraverso metriche economiche di tipoinput-output: quante risorse sono state investite, quanti servizi erogati, a quale costo unitario.
Questo approccio, eredità delNew Public Management, si è rivelato insufficiente per almeno tre ragioni fondamentali.
La complessitĂ dei bisogni sociali
I bisogni sociali sono per naturamultidimensionali e interconnessi. Una personaanziana non autosufficientenon ha bisogno solo di assistenza sanitaria, ma anche direlazioni sociali, di un ambiente domestico sicuro, di supporto psicologico, di stimoli cognitivi. Ungiovane in condizioni di disagionon necessita solo di un sussidio economico, ma diopportunitĂ formative, di orientamento professionale, di reti di supporto, di riconoscimento sociale.
In questa prospettiva, ilvalore pubblico nel welfarenon può essere ridotto a singole prestazioni standardizzate, ma deve essere inteso come la capacità del sistema diprendersi cura della persona nella sua interezza, attivando risposteintegrate e personalizzate.
Il ruolo della co-produzione
A differenza dei servizi standardizzati, il welfare sociale si caratterizza per un elevato grado dico-produzione: il valore non viene semplicemente "consegnato" dall'organizzazione pubblica, ma emerge dall'interazione tra operatori, destinatari, famiglie e comunitĂ .
Come evidenziato dallaliterature reviewdel Cabinet Office, laNew Public Governancepone l'accento su processi collaborativi che coinvolgono molteplici attori. Nel welfare questo significa riconoscere che:
L'orizzonte temporale di lungo periodo
Molti interventi di welfare generanovalore pubblicoin un orizzonte di medio-lungo periodo, difficilmente catturabile da metriche di breve termine. Gliinvestimenti nella prima infanzia, ad esempio, producono benefici che si manifestano nell'arco di decenni: migliori performance scolastiche, riduzione della devianza giovanile e maggioreoccupabilitĂ in etĂ adulta.
Questa dimensione temporale richiede un approccio che incorpori lasaggezzacome capacitĂ dianticipare i cambiamenti futurinel contesto delle politiche e riformare le istituzioni pubbliche per rispondere efficacemente ai fenomeni di lungo periodo.

La professionalizzazione del valore pubblico
La sfida più rilevante che emerge dallaliterature reviewè quella dellaprofessionalizzazionedellacreazionedivalore pubblicoin generale: come incorporare questi principi nella pratica quotidiana degli operatori delwelfare?
Il documento del Cabinet Officepropone un approccio articolato basato su tre componenti:
1. Leadership pubblica
La capacitĂ di infondere nell'organizzazione valori che riflettano unamissione coesa. Nel welfare, questo significa formare dirigenti e coordinatori capaci diispirare i team, costruire visioni condivise e navigare con efficacia lacomplessitĂ istituzionale.
2. ComunitĂ di pratica
Reti auto-organizzate di professionisti che condividonoconoscenze, metodi e apprendimenti. Nel welfare sociale, aggregano assistenti sociali, educatori, psicologi e operatori sanitari attorno a temi specifici, come lapresa in carico di nuclei multiproblematicio l'intervento precoce nelle fragilitĂ .
3. Condizioni abilitanti
Risorse finanziarie adeguate,sostegno politico, mandati istituzionali chiari, spazi diautonomia professionalee investimenti costanti in formazione e sviluppo delle competenze professionali.
Verso un welfare generatore di valore pubblico
Il valore pubblico nelwelfare socialedel XXI secolo non può essere confinato a una dimensione puramente economicista o tecnocratica.
Come emerge dallaPublic Design Evidence Review, esso rappresenta piuttosto unparadigma multidimensionaleche integra:
Risultati misurabili
Processi partecipativi
CapacitĂ organizzative
LegittimitĂ democratica

In un’epoca caratterizzata da sfide sistemiche – invecchiamento demografico, nuove povertĂ , transizioni ecologiche e tecnologiche, fragilitĂ ’ psico-sociali – ilwelfare socialeè chiamato a evolversi da sistema di protezione reattivo apiattaforma generativadivalore pubblico.
Questo richiede investimenti non solo in risorse finanziarie, ma soprattutto in capacitĂ dinamiche: la capacitĂ di anticipare, immaginare, collaborare, apprendere.
Richiede la costruzione di nuove professionalitĂ , capaci di navigare la complessitĂ , di lavorare in ecosistemi multi-attore, di utilizzare dati ed evidenze per migliorare continuamente le pratiche.
Come sottolineato daMazzucatoeRyan-Collins(“Putting value creation back into “public value”: from market-fixing to market-shaping”) il valore pubblico non è un fatto statico ma emerge dall’interazione traopzioni di offerta in evoluzioneedomande e prioritĂ pubbliche in cambiamento.
Nelwelfare sociale, questo significacostruire sistemi riflessivi, capaci di interrogarsi continuamente su cosa costituisce“valore”per i cittadini e le comunitĂ , e di riorganizzarsi di conseguenza.
La strada è tracciata. Ora la sfida è trasformare la teoria in pratica quotidiana, costruendo welfare capaci non solo di rispondere ai bisogni, ma di generare autonomia, dignità , inclusione e benessere condiviso.
Welfare, insomma, autenticamentegeneratoredivalore pubblico.



